Una rassegna su gravidanza, microbioma intestinale e sviluppo di allergie nella progenie riporta che la colonizzazione dell’intestino del neonato da parte dei microrganismi che costituiranno il microbioma è soprattutto dovuta alla trasmissione verticale madre-figlio.
Al momento del parto, la madre trasmette al figlio i microrganismi del microbioma vaginale e intestinale. Tuttavia, secondo alcuni studi, un primo, iniziale microbioma si costituirebbe già durante la vita fetale: infatti, è stato identificato DNA batterico nella placenta, nel cordone ombelicale, nel liquido amniotico e nel meconio di neonati partoriti a termine mediante parto cesareo e nel meconio di neonati prematuri partoriti alla 23-32a settimana di gestazione (Abrahamsson et al., 2015).
Le cellule dendritiche sarebbero in grado di penetrare nell’epitelio intestinale materno, “prelevarne” microrganismi e trasportarli alla placenta, presentandoli al feto e contribuendo così alla maturazione del suo sistema immunitario.

Una via secondaria per la trasmissione verticale di microrganismi è l’allattamento al seno. Infatti, nel latte umano è stato rilevato il DNA di batteri appartenenti al microbioma intestinale. I neonati allattati al seno sembrano beneficiare dell’immunomodulazione materna e dei cambiamenti della composizione del latte materno. Inoltre, evidenze fornite da studi sull’impiego dei probiotici nella prevenzione dell’allergia indicano che l’effetto preventivo si manifesta solo con un’esposizione sia prenatale sia postnatale (della madre che allatta o del lattante).

Come già citato, un recente documento WAO suggerisce l’uso dei probiotici – durante la gestazione e nei primi mesi di vita – per la prevenzione dell’eczema atopico nei bambini ad alto rischio.