Teoricamente, sarebbe una situazione ideale, se i probiotici potessero essere utilizzati nella prevenzione delle malattie allergiche. Pertanto, non è sorprendente che siano in corso diversi trial clinici preventivi che saranno completati nel corso dei prossimi anni.

In diversi studi di alterazioni della flora intestinale è stata riscontrata una prevalenza di batteri appartenenti alla specie dei clostridi nei bambini atopici (Bjorksten B, Naaber P, Sepp E, et al. The intestinal microflora in allergic Estonian and Swedish 2-year-old children. Clin Exp Allergy 1999;29:342-6. Watanabe S, Narisawa Y, Arase S, et al. Differences in fecal microflora between patients with atopic dermatitis and healthy control subjects. J Allergy Clin Immunol 2003;111:587-91).

La Dermatite Atopica è una patologia allergica, e come tale, presenta uno squilibrio nel rapporto Th1/Th2 (Prescott SL, et al. Clin Exp Allergy 2005).

Numerosi studi clinici sembrano supportare l’efficacia dei probiotici nel trattamento dell’eczema atopico (Rosenfeldt V, et al. J Allergy Clin Immunol 2003; Kalliomaeki M, et al. Lancet 2003; Johnke H, et al. Pediatr Allergy Immunol 2006; Lee J et al. J Allergy Clin Immunol 2008 ) ed una riduzione delle IgE antigene indotte ( Majamaa H,et al. J Allergy Clin Immunol 1997; Shida K, et al. Int Arch Allergy Immunology 1998; Isolauri E, et al. Clin Exp Allergy 2000; Kalliomaeki M, et al. Lancet 2001; Weston S, et al. Arch Dis Child 2005; Abrahamsson TR, et al. J Allergy Clin Immunol 2007).

Rimangono ancora delle aree da chiarire relativamente all’efficacia dei probiotici, i punti critici sono:
– dosaggio: è necessaria l’assunzione di almeno 1 miliardo (1X109) di probiotico al giorno
– tempo di somministrazione: almeno un mese per ottenere la colonizzazione intestinale
– momento della somministrazione: l’assunzione di probiotici in gravidanza sembra conferire una sorta di protezione dalla dermatite atopica ai nascituri (link entero- mammario: i processi nutritivi, metabolici ed immunologici che avvengono nell’intestino si riflettono anche sulla ghiandola mammaria, infatti la manipolazione della flora microbica materna in gravidanza può modificare la composizione del latte materno con aumento del TGF-b2 riscontrabile sino a 3 mesi dopo il parto) (Rautava S, et al.J Allerg Clin Immunol 2002)
– ceppi utilizzati: le proprietà e le caratteristiche dei probiotici sono ceppo-specifiche.

La maggior parte degli studi ha dimostrato che l’estensione e la qualità della risposta immunologica ai probiotici, dipende dai ceppi utilizzati.
Diversi studi suggeriscono il ruolo dei probiotici come adiuvanti nel trattamento della Dermatite Atopica.
Il ruolo svolto dai probiotici in questo ambito è ancora oggetto di discussione, ma molti autori ritengono che l’utilizzo di alcuni ceppi di probiotici (Lactobacillus rhamnosus, Bifidobacterium lactis) possano giocare un ruolo importante nel trattamento e nella prevenzione della Dermatite Atopica.
Le metanalisi sono degli studi che analizzano statisticamente, ed interpretano criticamente, tutti i risultati dei maggiori studi clinici pubblicati in riviste scientifiche specializzate.
Una famosa review pubblicata su Pediatric Allergy and Immunology (Yao et al., 2010) ha confrontato differenti metanalisi effettuate negli ultimi anni, raffrontando vari studi clinici in doppio cieco con ceppi batterici differenti.

Metanalisi di 11 studi clinici randomizzati probiotici verso il placebo nel trattamento della Dermatite Atopica


WMD:Differenza Media Ponderata

Gli autori di questa metanalisi suggeriscono che i risultati dell’analisi dei punteggi SCORAD di 11 differenti studi clinici con probiotico in doppio cieco randomizzati contro placebo, hanno dimostrato un incoraggiante effetto dell’azione dei probiotici come adiuvanti nel trattamento di pazienti affetti da Dermatite Atopica.

Metanalisi di studi clinici in doppio cieco randomizzati con Lactobacillus rhamonosus (LGG) nel trattamento della Dermatite Atopica


RR: Rischio Relativo

Gli autori di questo lavoro suggeriscono, infatti, che i risultati dall’analisi statistica dei punteggi SCORAD di altri 11 studi clinici in doppio cieco con un ceppo specifico di lattobacillo (Lactobacillus rhamonosus (LGG)), da solo od in associazione con altri ceppi di probiotici, abbia una significativa riduzione di rischio relativo nello sviluppo della Dermatite Atopica, mentre mix di probiotici privi di LGG, non portano ad alcun beneficio.
Da quest’analisi sembra emergere quindi che il ceppo batterico che mostrerebbe una certa efficacia clinica nella patologia della Dermatite Atopica sia il Lactobacillus rhamnosus (LGG), da solo od in associazione con altri ceppi probiotici.

Va ricordato che i dati, inerenti alle caratteristiche e all’azione dei ceppi probiotici, ricavati con modelli in vitro, devono essere supplementati e confermati da studi in vivo. Tale iter risulta indispensabile tenendo conto che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA – European Food Safety Authority), ha rigettato quasi tutti i claim presentati dalle aziende farmaceutiche in quanto ha ritenuto che fossero necessari ulteriori studi in vivo .
Va sottolineato anche che non ci sono evidenze scientifiche sull’azione benefica dei probiotici nella Dermatite Atopica.
Attualmente sembra che l’uso di probiotici tenda ad alleviare la sintomatologia di tale patologia, sono necessari però ulteriori studi clinici per poter confermare l’efficacia di una terapia con questi prodotti.

In una recente metanalisi di studi randomizzati da Dicembre 2013, Kim (Kim et al., 2014) hanno esaminato l’effetto dei probiotici nel trattamento della dermatite atopica in gruppi di pazienti di differenti età analizzando come outcome primario la differenza dei valori di SCORAD trai gruppi trattati e quelli placebo.
25 trial randomizzati per un totale di 1599 pazienti sono stati analizzati esono state riscontrate differenze statiticamente significative dei valori di SCORAD a favore dei gruppi trattati con probiotici rispetto ai gruppi controllo (placebo)

Questo studio suggerisce che i probiotici possono essere una valida risorsa nella terapia della dermatite atopica specialmente nella fase moderata e severa sia nei bambini che negli adulti

Fooland nel 2013 (Fooland et al., 2013) ha pubblicato una review sistematica di 21 articoli per un totale di 6859 pazienti esaminando molteplici integrazioni e supplementazioni con probiotici nella prevenzione e miglioramento della dermatite atopica in donne in gravidanza e bambini fino a 3 anni di età. Le migliori evidenze, sia in fase preventiva che di riduzione della severità della dermatite atopica, sono state rilevate sia nei trattamenti con Lactobacillus rhamnosus in donne in gravidanza ed in bambini in età neonatale.

Infine, sempre nel 2013 Kuitunen (Kuitunen, 2013) descrive, in una review sull’utilizzo dei probiotici e prebiotici nella prevenzione della dermatite atopica , che la riduzione significativa dell’evoluzione della patologia avviene prevalentemente nei primi 2 anni di età .

Sempre in questo lavoro Kuitunen dimostra che l’effetto specie-specifico del L. rhamnosus in fase di prevenzione si esplica maggiormente nei primi 2 anni di età e la supplementazione combinata in fase prenatale e neonatale di L. rhamnosus è sicuramente la strategia migliore e più efficace per estendere l’effetto ai primi 4 anni di età, periodo in cui il microbioma non è ancora completamente formato e sviluppato. La somministrazione di L. rhamnosus porta ad un abbassamento del livello infiammatorio sistemico in associazione ad un controllo e spostamento della risposta immunitaria verso un pathway prettamente Th1 .

Per ulteriori approfondimenti scientifici sull’uso dei probiotici nella Dermatite Atopica, consultare i seguenti link:

Prescott SL et al. Clinical effects of probiotics are associated with increased interferon-ɣ responses in very young children with atopic dermatitis. Clin Exp Allergy (2005);35:1557–1564.

Kalliomäki M et al. Probiotics in primary prevention of atopic disease: a randomised placebo-controlled trial. Lancet. (2001) Apr 7;357(9262):1076-9.


Kalliomäki M et al. Distinct patterns of neonatal gut microflora in infants in whom atopy was and was not developing. J Allergy Clin Immunol. (2001) Jan;107(1):129-34.


Kalliomäki M et al. Probiotics and prevention of atopic disease: 4-year follow-up of a randomised placebo-controlled trial.Lancet (2003) May 31;361(9372):1869-71.


Kalliomäki M et al. Probiotics during the first 7 years of life: a cumulative risk reduction of eczema in a randomized, placebo-controlled trial. J Allergy Clin Immunol. (2007) Apr;119(4):1019-21.


Kalliomäki M et al. Guidance for substantiating the evidence for beneficial effects of probiotics: prevention and management of allergic diseases by probiotics. J Nutr. (2010) Mar;140(3):713S-21S.

Vanderoof JA. Probiotics in allergy management. J Pediatr Gastroenterol Nutr. (2008) Nov;47 Suppl 2:S38-40.

Yao TC et al. Probiotics for allergic diseases: realities and myths.Pediatr Allergy Immunol. (2010) Sep;21(6):900-19.


Fiocchi A et al. Clinical Use of Probiotics in Pediatric Allergy (CUPPA): A World Allergy Organization Position Paper. World Allergy Organ J. (2012) Nov;5(11):148-67.

Contenuti scientifici a cura del Dr. Filippo Fassio