Pollini

Le fonti di allergeni più note sono i pollini dei fiori. I pollini che più facilmente provocano allergie sono quelli di betulla, ontano, nocciolo, piante erbacee commestibili, segale ed erbe come artemisia e piantaggine. In caso di bel tempo, i pollini vengono trasportati dal vento per centinaia di chilometri. Negli ultimi tempi, fa parlare si sé anche l’ambrosia, considerata un allergene particolarmente aggressivo. Le allergie a questa pianta, infatti, sono in rapida diffusione.



Nel caso dell’allergia al polline, spesso non si soffre solo di rinite a bruciore agli occhi, ma possono manifestarsi disturbi anche ai seni paranasali, alle orecchie, disturbi della concentrazione e problemi nelle relazioni sociali. Nessuno può prevedere come si svilupperà un’allergia al polline se non viene curata. Nel corso degli anni possono insorgere allergie ad altri pollini o anche ad alimenti. Inoltre, si calcola che nel giro di 10-15 anni circa il 30% delle persone colpite si ammalerà anche di asma allergico.

Consigli pratici per chi è allergico al polline
• Prima di coricarsi fare la doccia e lavarsi i capelli
• Intensificare le pulizie domestiche (detersione con adeguati prodotti quali: candeggina, formaldeide o alcol diluito)
• Aerare i locali soprattutto nelle giornate piovose
• Non far asciugare la biancheria all’aperto
• Al rientro in casa lasciare scarpe e giacche nell’ingresso
• Tenere chiusi i vetri dell’auto quando si è in viaggio