Muffe

Muffe
Le muffe, soprattutto nelle stagioni caldo-umide, diffondono le loro spore in grandi quantità, anche nelle case. Questi microrganismi si nutrono delle piante in decomposizione e prosperano in ambienti umidi e poco arieggiati: vasi da fiori, frigoriferi poco puliti, dietro agli armadi e i rivestimenti in legno, sotto la tappezzeria, cucina, bagno e cantina. Poiché il responsabile dell’allergia è un allergene poco conosciuto contenuto nelle spore, la diagnosi è talvolta difficile. L’allergia può manifestarsi stagionalmente o tutto l’anno. Le spore inalate insieme all’aria o che entrano in contatto con gli occhi provocano congiuntivite, rinite, attacchi di starnuti o costrizione respiratoria; quelle assunte con il cibo causano i disturbi tipici delle allergie alimentari: dolori addominali, senso di pesantezza, nausea, vomito e diarrea. Talvolta si verificano anche emicrania ed eruzioni cutanee. Se non curata, l’allergia alla muffa porta non di rado all’asma con difficoltà respiratorie (dispnea).

Consigli pratici per chi è allergico alle muffe
• Bonificare scrupolosamente l’abitazione
• Non utilizzare umidificatori d’aria e condizionatori
• Togliere le piante da appartamento e le idrocolture
• Mantenere il livello di umidità all’interno dell’abitazione inferiore o uguale al 50%
• Dopo il bagno o la doccia, arieggiare sempre bene il bagno
• Sbucciare frutta e verdura prima di mangiarle
• Pulire regolarmente il frigorifero
• Nel periodo invernale mantenere gli ambienti sempre riscaldati