Per alleviare i sintomi dell’allergia si ricorre ai cosiddetti farmaci sintomatici, o farmaci di sollievo: tra questi, i più conosciuti ed utilizzati sono gli antistaminici ed i cortisonici. Questi farmaci non agiscono però sulla causa della malattia allergica, ma solo sui sintomi. Quindi il trattamento dovrà essere ripetuto ciclicamente, poiché ad ogni nuovo incontro con l’allergene, si ripresenterà la reazione allergica.

Antistaminici

Sono farmaci sintomatici, il cui effetto è quello di attenuare i sintomi causati dagli allergeni a carico delle mucose e della pelle. Sono disponibili in compresse, spray nasali e colliri.
Gli effetti collaterali degli antistaminici, talvolta fastidiosi, sono sonnolenza, aumento dell’appetito e talvolta vertigini, con possibili ricadute sulla qualità della vita.

Cortisonici (glucocorticoidi)

Sono farmaci sintomatici il cui effetto è quello di attenuare la reazione infiammatoria di tipo allergico. Sono utilizzati soprattutto localmente, sotto forma di spray, aerosol con dosatore e in creme (uso topico nel trattamento della dermatite atopica), e non presentano rischi particolari se utilizzati a basso dosaggio e secondo prescrizione medica. In caso di uso prolungato, possono provocare epistassi (sangue dal naso) e altri tipi di irritazione delle mucose.

Desensibilizzazione o Immunoterapia Specifica

Per combattere la causa si ricorre alla desensibilizzazione (immunoterapia specifica) che deve essere effettuata per un periodo di almeno 3 anni consecutivi. È l'unica terapia in grado di curare la causa della malattia allergica e di modificarne la storia naturale, riducendo il rischio di complicanze più gravi come l'asma bronchiale e della comparsa di nuove sensibilizzazioni allergiche.
L’immunoterapia specifica talvolta viene definita “vaccino”, pur non avendo molto a che fare con i vaccini comunemente utilizzati per le malattie infettive. Nel caso dell’immunoterapia, infatti, si vanno a somministrare dosi crescenti di allergene in modo da desensibilizzare il sistema immunitario. In questo modo si riesce ad ottenere la “tolleranza” dell’allergene da parte del sistema immunitario, che quindi non innescherà più reazioni allergiche. Il vantaggio della terapia desensibilizzante consiste nella durata dell’effetto, che perdura per anni dopo il termine del trattamento. Da questo ciò viene l’appellativo di “vaccino”: perché questa terapia conferisce una protezione che perdura anche dopo il termine del ciclo terapeutico, cosa che non avviene mai con i farmaci sintomatici.